Il mondo di Art



Arti dell'uomo

17 novembre 2011

The Wall: Don’t Leave me Now

Don't leave me now - Scarfe


Introduzione

La canzone inizia con un primo piano sui detriti della camera d’albergo distrutta nelle sequenze precedenti. Il caos nella stanza rispecchia perfettamente lo stato mentale del protagonista e fa da contrappunto depressivo all’esplosione maniacale di One of my Turns. Il ritmo lento del pianoforte appesantito da un effetto di riverbero e di sintetizzatori creano la sensazione di trovarsi in uno spazio vuoto che si allarga in tutte le direzioni. Man mano che la telecamera si muove indietro fino al momento in cui la creatura aggredisce Pink, grazie ad un gioco di prospettiva la stanza sembra diventare sempre più grande e lui, con tutto l’arredamento intorno, rimpicciolirsi sempre di più, comunicando allo spettatore il grande senso di solitudine e disperazione che la rock star stava provando in quel momento.

Nella versione del film la canzone è stata tagliata a metà, mancano infatti le prime strofe che ho segnato appena sotto.

 

Don’t leave me now

Ooooh babe,
don’t leave me now.
Don’t say it’s the end of the road.
Remember the flowers I sent.
I need you, babe
To put through the shredder
In front of my friends.

Ooooh babe,
don’t leave me now.
How could you go?
When you know how I need you
To beat to a pulp on a Saturday night
Ooooh babe,
don’t leave me now.
How can you treat me this way?
Running away.
Ooooh babe.
Why are you running away?

Non lasciarmi adesso

Oh, bambina!
Non lasciarmi adesso
Non dire che è la fine della strada
Ricorda i fiori che ti ho spedito
Ho bisogno di te, bambina
Per buttarti nel tritatutto
Davanti ai miei amici

Oh bambina
Non mi lasciare ora
Come puoi andartene
pur sapendo che ho bisogno di te
Per picchiarti a sangue il sabato sera?
Oh bambina
Non lasciarmi adesso
Come puoi trattarmi così?
Scappando via?
Oh bambina
Perché stai scappando via?

 

Il titolo della canzone ci lascia intendere che Pink tenti ancora una volta di scaricare la colpa della fine del suo rapporto sulla moglie. Come abbiamo visto innumerevoli volte, durante la costruzione del suo muro Pink si riconosce come vittima di ogni mattone, scaricando le proprie responsabilità sugli altri. Nella sua mente egli è convinto di aver fatto tutto quello che doveva per recuperare il rapporto: le ha mandato dei fiori (Remember the flowers I sent), le ha detto quanto ha bisogno di lei (When you know how I need you), e non si spiega come lei gli possa dire che oramai sono arrivati alla fine del loro percorso (Don’t say it’s the end of the road) e gli domanda ancora come abbia potuto andarsene (How could you go?)  e come potesse trattarlo in quel modo (How can you treat me this way?) per infine accusarla di essere scappata via.

E’ interessante notare nei testi come ad ogni espressione di un sentimento positivo Pink associ anche un immagine brutale di violenza (Ho bisogno di te, bambina per buttarti nel tritatutto davanti ai miei amici – come puoi andartene pur sapendo che ho bisogno di te per picchiarti a sangue il sabato sera?). La spiegazione più convincente è che egli abbia bisogno di non sentirsi dipendente in senso affettivo, poichè in tal modo svela la propria vulnerabilità, e davanti alla dichiarazione di un sentimento pulito e sincero debba  inserire un elemento svalutante (come la violenza) per ridicolizzare il fatto ed assecondare il proprio orgoglio che lo vuole libero ed emancipato da qualsiasi donna/madre/insegnante ed in genere chiunque lui veda come un ostacolo alla propria libertà di essere.

Non è un caso che sia i testi che le immagini richiamino a The Thin Ice e a Mother. In Mother la madre si riferisce continuamente a Pink con l’appellativo baby, e così il babe di Don’t Leave me Now allude al desiderio di Pink di volersi occupare della moglie così come la madre si è occupata di lui e contemporaneamente rivela il forte condizionamento subito dall’uomo per l’eccessiva protezione di sua madre. Anche in the Thin Ice troviamo le stesse tematiche ed il medesimo coro, il baby blue al sicuro tra le braccia amorevoli della madre che tuttavia non è più un bambino, e così come viene tradito dalla moglie, così lo è stato da una madre colpevole delle sue difficoltà relazionali. In fondo quei semi della paura che la madre ha piantato nel corso degli anni, proprio in questo momento arrivano a piena fioritura. Un chiaro riferimento a the Thin Ice è anche la scena della piscina, dove l’uomo assume ancora una volta la posizione della crocifissione con un primo piano iniziale sulla mano che sembra voler suggerire d’aver subito una stigmata. Sull’immagine di un improbabile Cristo sofferente va in sovraimpressione la scena della moglie a letto con l’amante, la moglie ha i capelli rossi, proprio come quelli di un certo Giuda che tradì Gesù.

Immerso in un susseguirsi di immagini dolorose, ancora davanti alla televisione che continua a trasmettere il film DamBusters, entra in scena l’ombra della moglie sul muro che avanza verso di lui a piccoli passi. L’ombra si trasforma poi in una figura simile ad una mantide religiosa che a tratti riprende le sembianze del fiore rappresentato nel video di What Shall We Do Now? che in qualche modo ricorda le labbra di una vagina, un “simbolo di femminilità” come dichiara Gerald Scarfe nelle interviste sul DVD.  Pink, terrorizzato dalla figura che si scaglia contro di lui, si rifugia in un angolo della stanza, accovacciandosi; il tutto si alterna alle scene della moglie avvinghiata al suo amante con il meraviglioso assolo di Gilmour che idealmente traccia un collegamento con le già citate The Thin Ice e Mother.

Il video termina con l’immagine di Pink che siede in posizione fetale in un angolo della sua camera con le mura blu: ancora una volta un richiamo all’innocenza e a quell’infanzia da cui non si è ancora staccato del tutto.

Curiosità

  • La voce che si ascolta quando Pink cambia canale è quella di Chick Hearn e pare che sia stata presa dal commento in diretta di una partita tra i Lakers e i Bulls registrata nella stagione 78/79.
  • La scena delle gocce di sangue in primo piano è stata filmata dalla Oxford Scientific Films.
 

Indice

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Immagini



Informazioni Autore

art
Musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 4 cd ed 1 dvd sotto edizione discografica Electromantic Music, qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore, farneticazioni intellettuali incorniciate nel portale orizzontale di cui tale blog è solo un'estensione facilitata... maggiori info Il mondo di Art




 
 

 
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