Introduzione
Anche se negli scorsi articoli abbiamo avuto modo di conoscere ed analizzare i lati oscuri della personalità di Pink, in One of my turns essi si manifestano con violenza in quello che probabilmente è uno dei momenti più drammatici del film. Fino ad oggi il racconto ci ha mostrato un personaggio alla ricerca (a volte ingenua) di un proprio posto nel mondo ed il successivo scontrarsi nelle difficoltà delle relazioni.
In questo brano la ricerca del giovane sembra essere arrivata alla sua naturale conclusione: il ragazzo diventa uomo tutto in una volta e metaforicamente va a sbattere violentemente contro quel muro che in tanti anni aveva costruito intorno a sé con il beneplacito della madre.
Nella sua intervista con Tommy Vance Waters dichiara che Pink, in questo momento dell’album, si trova nella posizione di un uomo che “possiede tutto ma che in realtà non ha niente“; ha ottenuto la celebrità che molte persone sognano per tutta una vita, fan che lo adorano, la possibilità di circondarsi di beni d’ogni sorta e fare qualsiasi cosa desideri, perdendo tuttavia la cosa più importante: il legame con la moglie, importanza di cui si rende conto solo quando acquisisce consapevolezza della fine di quel rapporto.
One of my turnsOh my God! What a fabulous room! Day after day love turns gray And I can feel one of my turns coming on. Run to the bedroom, Would you like to call the cops? |
Una delle mie crisiOh mio Dio! Che stanza favolosa! Giorno dopo giorno, l’amore diventa grigio Ed io sento che sta arrivando una delle mie crisi Corri in camera da letto, Vuoi chiamare la polizia? |
Il brano è introdotto da un dialogo iniziale, ad essere precisi un monologo con una forte connotazione teatrale in cui la giovane ragazza si abbandona a divagazioni circa la bellezza della camera e delle chitarre della rock star; Pink la ignora fissando lo schermo della televisione ed immergendosi in uno stato di trance emotivo probabilmente causato dalla scoperta dell’infedeltà della moglie ed aggravato dall’incapacità di stabilire un qualsiasi rapporto con la groupie che aveva portato nella sua camera d’albergo.
Nella prima parte della canzone, dove i toni sono pacati, Pink sembra rivolgersi alla moglie: come già accennato in Young Lust, è possibile che la groupie in quel preciso istante gli ricordasse l’ex moglie e di conseguenza la causa principale del suo malessere.
Nel testo egli paragona il decadimento dell’amore alla pelle di un vecchio moribondo, e dipoi ad altri processi naturali: l’invecchiamento ed il diventare freddi come cadaveri (growing older and colder). In tal modo Pink continua a rifiutare qualsiasi responsabilità sulla fine del suo matrimonio, quasi che non riuscisse a rendersi conto di aver causato lui stesso l’allontanamento della moglie con il proprio atteggiamento distaccato ed anaffettivo, giustificando invece la cosa attraverso la constatazione (piuttosto ingenua) che ogni cosa di questo mondo finisce per morire, e durante questo processo non si fa altro che soffrire al punto da far svuotare di significato ogni gioia passata.
Se riflettiamo bene sui meccanismi che seguono ad un’ordinaria delusione d’amore, possiamo ben comprendere il senso di vuoto ed il dolore che non conosce pace, tuttavia l’impatto di queste emozioni in una personalità fragile come quella di Pink sono imprevedibili e ciò che per una persona sana ed equilibrata diventa un problema da affrontare con coraggio e consapevolezza, per la rock star ha la portata di una bomba atomica (emotivamente parlando) che accostata agli eventi traumatici del suo passato provoca la reazione esasperata di One Of my Turns.
Pink paragona i propri sentimenti alla lama di un rasoio, un laccio emostatico ed un tamburo funebre: il primo sicuramente connesso all’esplosione di violenza in cui metterà a soqquadro la stanza spaventando a morte la ragazza, come anche nelle scene a seguire in cui si trasforma in un dittatore, il secondo alla fase in cui si abbandonerà alle droghe (Confortably Numb) ed il terzo alla morte che rappresenta, in senso metaforico, il definitivo rinchiudersi all’interno del muro.
Nel film il crescendo del synth di Richard Wright anticipa la lacrima sul volto dell’uomo che, dopo aver tenuto dentro di sè tutto il dolore, è costretto a lasciarlo esplodere incontrollato. La sfortunata ragazza si trova a dover subire la furia di un uomo che la sta ingiustamente incolpando del trattamento subito dalla moglie come anche, probabilmente, dell’aver ceduto agli eccessi materialistici causati dalla fama di rock star. Non a caso Pink si abbatte con furia distruttiva su tutte le superfici riflettenti: tavoli con vetro, specchi, quadri ed infine la finestra. Questo suggerisce che egli potrebbe essere nauseato dall’immagine che ha di sè, per com’è diventato, e per questo cerchi metaforicamente di distruggerla.
Di verso in verso Pink risponde alle domande (senza risposta) della groupie all’inizio della sequenza, si offre di mostrarle la sua ascia (axe) preferita, una parola in slang che sta a significare “chitarra” (nel dialogo iniziale la ragazza gli chiede: Are all these your guitars?), a seguire gli domanda se vuole guardare la tv (in risposta alla domanda: What are you watching?), o se desidera buttarsi fra le lenzuola (un suggerimento sessuale accostato alla domanda di lei “Wanna take a bath?“), poi quasi a volergli suggerire uno stato d’animo sereno gli domanda di contemplare le autostrade silenziose (in risposta alla sua richiesta “Are you feeling okay?“), ed infine se desidera qualcosa da mangiare (Can I get drink of water?).
Ognuna di queste dichiarazioni vengono consegnate con una violenza nel comportamento che terrorizza la ragazza. L’ascia che vuole mostrarle è una chitarra che si abbatte su ogni cosa distruggendola, e nel momento in cui gli chiede se gli piacerebbe volare insinua la volontà di volerla uccidere gettandola dalla finestra, poi gli chiede se vuole che sia lui a farlo scatenandole il timore che stia per suicidarsi.
Nel testo Pink minimizza questa sua crisi parlando di un momento passeggero, di una delle sue giornate “no”; il fatto di dichiarare che si tratti di una delle tante ci porta a riflettere sugli eventi precedenti in cui aveva lasciato che le emozioni fluissero liberamente: la rabbia nel cantato di When the Tigers Broke Free, l’assolo di Gilmour presente in Mother, la scuola bruciata di Another Brick in the Wall pt. 2; è interessante notare che l’intensità di ognuno di questi sfoghi ha seguito una parabola crescente dove maggiori erano le emozioni represse tanto più alto diventava il suo muro e conseguentemente la pressione interna che presto o tardi avrebbe superato ogni freno.
Alla fine Pink urla alla groupie “perchè stai andando via“, chiaramente è sarcastico ma allo stesso tempo definisce il modo in cui tutte le relazioni dell’uomo finiscono e cioè con lui che continua a disconoscerne il motivo (almeno a livello conscio), quando l’incapacità di stabilire relazioni autentiche con l’altro sesso è solo una sua responsabilità.
La sequenza della pellicola culmina nella scena in cui Pink getta il televisore dalla finestra della sua camera sporgendosi in avanti e gridando: Alla prossima bastardi. In questo gesto sembra voler minacciare il mondo là fuori di qualcosa, probabilmente il suo suicidio che nella visione egocentrica del personaggio varrebbe quale punizione dell’intera razza umana.
Il grido della rock star si perde infine sulle immagini di una città illuminata, indifferente al dramma che quell’uomo sta vivendo nella sua camera d’albergo.
Curiosità
- Durante il monologo iniziale, Pink sta guardando The Dam Busters, un film sulla seconda guerra mondiale. “I guastatori delle dighe” è il titolo tradotto, metaforicamente potrebbe rappresentare il desiderio di Pink di distruggere il suo muro/diga.
- La scena del film è stata girata dal capo cameraman John Stanier utilizzando una camera “a mano”. Alan Parker ha descritto Stanier come un uomo coi “piedi da ballerina e le spalle da muratore” per l’abilità mostrata nel girare la scena.
- One of my turns è stato il lato B del 45 giri di Another Brick in the Wall pt. 2
- Questo brano è considerato uno dei più difficili cantati da Waters: la nota più alta è infatti un SIb, solo un tono sotto il classico DO di petto dei tenori.
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